Piste Ciclabili di Aspra: Come procedono i lavori ?

In questi giorni tra Bagheria ed Aspra sta accadendo qualcosa di importante, finalmente gli amanti del ciclismo, (tra cui gli attivisti del Movimento 5 Stelle), avranno a disposizione un percorso riservato, senza che ci sia il rischio di incappare in qualche incidente o intralciare gli automobilisti. Come riportato sul sito ufficiale del Comune, ”ufficialmente dal 10 aprile 2012, la ditta aggiudicataria Giusylenia S.r.l. di Agrigento ha dato inizio ai lavori per la realizzazione della rete urbana di piste ciclabili.Il progetto nasce all’interno della proposta di finanziamento PIST-PISU e rappresenta uno dei sette interventi della prima finestra.La rete di percorsi si propone di favorire il turismo ciclistico nel territorio e creare una cultura dello sviluppo sostenibile rispettoso dell’ambiente.”

Il percorso di scorrimento principale parte dalla stazione di Bagheria e si sviluppa essenzialmente lungo l’asse del Corso Baldassare Scaduto. La rete ciclabile si snoda per circa 4.838 metri ed è dotata di una stazione di scambio bici disposta in Piazza Stazione dove l’ampio parcheggio consentirà agli utenti di parcheggiare le proprie autovetture e noleggiare una bici usufruendo del servizio fornito dalla stazione di scambio. Questo il percorso : da piazza Stazione di Bagheria per il Corso Baldassarre Scaduto, si proseguirà per Corso Italia fino a Piano Stenditore girando per via Concordia Mediterranea; ancora via Cotogni per ritornare sul Corso Baldassarre Scaduto. Da qui il ciclista potrà ritornare al punto di partenza. Questi percorsi saranno eseguiti a norma del codice della strada e di tutte le norme che salvaguardano il ciclista. Poiché dall’analisi del percorso risultano esservi due punti di attraversamento con pericolosità elevata, per questi tratti è prevista l’installazione di due impianti semaforici con possibilità di prenotazione di attraversamento. Viene inoltre individuata una zona di sosta con possibilità di parcheggio bici nel Piano Stenditore di Aspra. Il progetto è parte di uno studio più vasto fatto di percorsi di piste ciclabili che interesseranno tutto il territorio bagherese e che collegheranno i luoghi di interesse pubblico del territorio(le scuole materne, elementari, medie, le aree verdi, gli impianti sportivi, i servizi di pubblica utilità, gli ufficio pubblici, le chiese, le attività commerciali). Il sindaco Vincenzo Lo Meo, soddisfatto per la realizzazione dell’opera, dichiara: “Questo intervento, insieme alla redazione del Piano Urbano della Mobilità, vuole dare un contributo all’uso alternativo delle autovetture per contrastare l’inquinamento ed educare all’uso della bici secondo criteri di sostenibilità ambientale e di costi collettivi. Colgo l’occasione per un doveroso riconoscimento all’ufficio Programmazione che ha saputo cogliere l’occasione per utilizzare finanziamenti esterni all’ente.”

A proposito l’assessore alla Mobilità Pietro Miosi dichiara: “Partiamo intanto da questo progetto che unisce le due zone Aspra -Bagheria e che intende comunque dare un input alla cultura delle due ruote e alla promozione dell’utilizzo quotidiano di un mezzo sano che consente di diminuire l’inquinamento e contestualmente, a chi lo usa, di tenersi in forma praticando attività all’aria aperta. Si realizzerà dunque un percorso indicato lungo il quale verranno predisposti particolari accorgimenti per il transito di biciclette. Invito gli automobilisti ad adottare comportamenti stradali civili nei confronti dei ciclisti e auspico che l’idea dell’usa alternativo della bici venga recepito facilmente dalla popolazione

Bellissimo direte voi ! … sarebbe bello se anche qui, come invece avviene altrove, si rispettassero le norme che regolano la perfetta esecuzione delle opere. Dopo varie segnalazioni e dopo aver costatato di persona alcune difformità, mi sembra corretto porre, all’attenzione degli organi preposti, alcune domande:
Siete sicuri che il progetto è a norma di legge ? … Chi è il preposto agli effettivi controlli ? … Chi è il progettista ?… Dov’è il progetto ? … ma soprattutto … Quanto ci costa tutto questo ?!
Nel mio piccolo ho cercato di documentarmi, per capire se quanto pensavo inizialmente, vedendo i lavori poteva essere smentito da parametri tecnici ben specifici.
Prendendo come esempio i dati riportati su internet, è facile intuire che qualcosa non quadra …

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Commenti

  1. Marco D. scrive:

    Ho letto con attenzione alcune osservazioni e anche io sono stato dall’assessore pre chieder spiegazioni ma le sue sono state risposte poche convincenti… Ti chiedo di poterci incontrare per potere meglio capire come possiamo intervenire.
    Sè vuoi puoi scrivermi al mio indirizzo email
    Cioa

  2. Francesco Menallo scrive:

    Se la dl facesse il lavoro per cui e’ retribuita i problemi non ci sarebbero; Responsabilizzatela, così come il rup.

    1. Serafino La Corte scrive:

      * Novità sulla questione piste ciclabili : il 5 luglio 2012 sono stato ai LL.PP , ho incontrato il Geom. Lisuzzo ( colui che ha gestito la parte programmatica per la realizzazione delle Piste Coclabili), ed allo stesso ho fatto alcune domande… Mi ha informato sullo stato delle cose, mi ha detto che il Direttore dei lavori e’ lng. Giammanco e che il RUP e’ l’Arch. Mattina e mi ha consigliato di richiedere ufficialmente il progetto all’URP , per fare i dovuti riscontri … Ad un certo punto mi ha anche spiegato, che l’attuale progetto approvato non e’ conforme allo stato di avanzamento dei lavori perché sulla scorta della riunione consiliare della circoscrizione di Aspra , si e’ pensato bene di apportare una variante in deroga al progetto originario … Ora una cosa non ho ben compreso … Come fa una ditta a modificare il tipo di lavori in corso d’opera senza aver avuto ancora l’approvazione della variante ? … Le modifiche al progetto dovrebbero: 1) risolvere il problema della cunette x lo scolo delle acque , tramite l’applicazione di griglie protettive , che porterebbero le cunette allo stesso livello della pista ; 2) evitare nel tratto che va dalla stazione a meta’ di Corso Baldassare scaduto, la realizzazione della corsia a doppio senso di marcia, (che restringerebbe troppo la carreggiata), mantenendo una corsia unica e portando il limite di velocità a 30 Km/h , per permettere ai ciclisti nel ritorno di utilizzare la corsia stradale …