Richiesto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Coinres

Il senatore D’Alia chiede a Mario Monti lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Coinres. Numerosi gli illeciti perpetrati nella gestione del servizio, a causa di infiltrazioni della criminalita’ organizzata. Il capogruppo al Senato dell’Unione di Centro e componente della Commissione parlamentare antimafia, Gianpiero D’Alia, con un’interrogazione chiede al presidente del Consiglio, Mario Monti e al ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, “di valutare l’esistenza dei presupposti necessari per un accesso ispettivo, e l’eventuale scioglimento, come prevede la legge, dell’autorita’ d’ambito ‘Palermo/4 – Consorzio Intercomunale Rifiuti Energia e Servizi/Coinres’, che si occupa della gestione dei rifiuti a Bagheria e in altri 15 comuni del palermitano”.
“L’intervento del governo – spiega D’Alia – e’ possibile in quanto il consorzio ha natura pubblica”.
“La necessita’ dell’ispezione – scrive il segretario dell’Udc siciliana nell’interrogazione – scaturisce dai numerosi illeciti perpetrati nella gestione del servizio, a causa di infiltrazioni della criminalita’ organizzata nella gestione del ‘Coinres’, sia per quanto concerne l’assunzione e gestione del personale che per quanto riguarda la gestione degli appalti dei servizi collegati. Tutti episodi che sono stati evidenziati nella relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita’ illecite connesse al ciclo dei rifiuti”.
“In questo contesto – aggiunge D’Alia – si sono consumati omicidi, in quella che appare essere una faida fra le famiglie mafiose della zona per il controllo delle attivita’ del consorzio”.
Il capogruppo Udc a Palazzo Madama, interroga Monti e Cancellieri “per capire quali iniziative intendano assumere, interessando il prefetto di Palermo, per prevenire anche situazioni di crisi igienico-sanitarie, poiche’ a causa di tutti questi illeciti il servizio e’ stato piu’ volte sospeso. Infine i comuni dell’area sono costretti a sopportare enormi costi impropri per trovare alternative allo smaltimento dei rifiuti, alcuni rischiano il dissesto finanziario, mentre i contribuenti devono pagare il raddoppio della Tarsu”.

Fonte agenzia stampa nazionale ASCA ripreso da http://www.bagheriainfo.it/news.asp?id=3147

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