L’analfabetizzazione della politica. Ci da una mano l’inglese!

Da oggi gli italiani possono tornare a star bene.

E’ stata abolita l’IMU, non avremo più problemi di natura economica, i mercati torneranno a sorridere e la moneta a girare. Soprattutto gli asini spiccheranno voli transoceanici, con buona pace delle compagnie aeree. L’abolizione dell’IMU non è altro che l’ennesima presa in giro della politica del nulla. Si tratta, è vero, di una tassa che ha sempre destato particolare antipatia nel contribuente italiano, ma che nella sostanza non va incidere profondamente nelle dinamiche economiche familiari.

Problemi come la disoccupazione giovanile, la mancanza di opportunità lavorativa per i laureati, la crescente inflazione dovuta al rincaro dei prodotti di prima necessità, il blocco dei salari sono i veri mali che affliggono le casse degli italiani. Affrontare tematiche come l’IMU rappresenta una sconfitta per tutti, tranne che per il pluri-condannato Silvio Berlusconi. Ne esce sconfitto il PD, che ancora una volta è costretto ad assecondare i ricatti del (falso) nemico storico, pur di tirare a campare e difendere lo status quo; ne esce sconfitto il popolo italiano, che viene abbagliato dalla promessa elettorale mantenuta, ma si ritroverà con una tassa nuova, la Service Tax, dagli sviluppi e dall’importo sconosciuti. Ne esce sconfitto, ma non è una novità, un governo di figuranti e figurine, incapace di dare risposte di miglioramento e sviluppo.

Quando potremo sopportare ancora questi giochini di palazzo? Le priorità economiche e politiche del nostro paese non possono essere violentate quotidianamente dai banchieri e servi banchieri che ci governano. Questo governo, a detta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, avrebbe dovuto risolvere le beghe della legge elettorale per evitare un ritorno alle urne dall’esito incerto e assicurare le minime misure di ripresa economica. Mentre tutto ruota attorno ai tentativi di salvataggio per il vero leader del partito unico PDL/PDmenoElle e all’attuazione di specchietti per le allodole dall’indubbia inutilità.

Cari Premier, Ministri e compagnia sonante, il tempo delle mele è finito. Gli italiani hanno ormai capito di che pasta siete fatti. Verrete spazzati via, inutili relitti di un presente che è già passato.

 

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