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Chi controlla i controllori al Comune di Bagheria?

controlloriFin dall’insediamento dell’Amministrazione Lo Meo la città ha sentito parlare di “situazione economico-finanziaria da risanare”.

Il sindaco Lo Meo allora parlava della possibilità di dichiarare il dissesto addebitando alle Amministrazioni passate le responsabilità di tale squilibrio.

Non stiamo qua ricordare cosa ha detto a suo tempo dall’Amministrazione e cosa ha continuato a dire in questi 2 anni e mezzo. Non è nostro compito farlo. Non siamo “opinionisti tv” ma cittadini che tentano di analizzare le cause che hanno generato i problemi e tentare di risolverle.

Speriamo che la storia e la magistratura sia ordinaria che contabile individuino e colpiscano i responsabili.

Ecco perché ci sembra utile sottolineare come il Sindaco Lo Meo e i partiti che hanno variamente governato questa città siano non solo responsabili ma abbiano determinato il collasso dell’intero sistema economico non risolvendo mai i problemi né strutturali dell’Ente né dei cittadini bagheresi.

Adesso, ancora una volta, sentiamo parlare di “Piano di risanamento economico-finanziario”.

Ci sembra di essere tornati indietro di un anno. Sentiamo le stesse parole, gli stessi proclami, gli stessi “farò, vedremo, risolveremo”.

Parole che un anno fa avevano un senso ma che oggi si rivelano vuote di significato perché ciò che doveva essere fatto NON è mai stato fatto. Ci sono state mille dichiarazioni, due delibere di risanamento economico una di novembre 2011 e l’altra dell’ottobre 2012. Che ne è stato? Quali obiettivi sono stati raggiunti?

Quanto ancora la città dovrà sopportare le parole di un’Amministrazione incapace e di politici dell’ultim’ora che scrivono senza aver messo in campo nessun serio input per risolvere le cose?

Dobbiamo dirlo ancora noi che le Amministrazioni possono essere controllate sia dall’esterno che dall’interno sommergendole di quesiti per indicare un percorso e sottolineando cosa non va?

Non è più utile e meno ipocrita dire che se le cose non sono state fatte, anche dagli oppositori dell’ultim’ora, è perché alcuni consiglieri flirtavano con questa Amministrazione?

Perché non si dice alla gente che il dissesto è un male necessario per fare emergere le responsabilità di chi ha governato e di chi ha emanato atti dubbi?

Cosa vogliono nascondere i politici?

Abbiamo sentito parlare di operazione trasparenza. Beh, i cittadini pretendono un’operazione verità per capire chi sono stati e saranno i responsabili dell’aumento delle imposte che avverrà sia in caso di piano di risanamento che in caso di dissesto.

Le imposte, infatti, le pagheranno i cittadini bagheresi a causa di una politica sorda e non vigile che ha favorito la copertura di atti che erano contrari al buon andamento della pubblica Amministrazione, atti che non si informavano ai principi di Efficacia, Efficienza ed Economicità che l’Ente dovrebbe perseguire.

Il Movimento Cinque Stelle è stato sempre criticato di fare “populismo”. A questo noi rispondiamo che forse siamo stati più preparati di altri, sicuramente di chi fa delibere illegittime e poi SCEGLIE di non revocarle.

Siamo stati gli unici a sottolineare che erano stati persi dei finanziamenti. E la partitocrazia dov’era? Non si accorgeva di tutto questo?

Quali input ha dato, se escludiamo i comunicati stampa? Nessuno si è mai accorto che ad alcuni atti mancano gli accertamenti delle Entrate, che sono però contabilizzati.

Perché non si dice che abbiamo debiti fuori bilancio derivanti dalle sentenze sugli espropri e la cui responsabilità è da addebitare alla triade Commissariale?

Perché non emerge, ad esempio, il modo con cui è stato acquistato dall’Ente l’immobile ex DAP e chi ha sollecitato l’acquisto?

A tutte queste domande noi daremo risposta attraverso la nostra Operazione Verità.

Viviamo nell’illegalità assoluta ed intanto qualcuno pensa che il Piano di Risanamento coprirà le loro responsabilità.

Noi non ci fermeremo. Denunceremo perché è nostro dovere essere vigili e difendere i cittadini contro una classe politica che tende ad autoconservare le proprie responsabilità affinchè non emergano con chiarezza e si possano presentare alle prossime competizioni come “i salvatori di una Patria” che hanno distrutto caricando l’onere delle loro responsabilità sulle tasche dei cittadini.